mercoledì 12 dicembre 2012

Casapound - Movimento 5 Stelle...un amore possibile!!!!



I consiglieri grillini al Quartiere Navile di Bologna votano, insieme a Pdl e Lega, la solidarietà a Casapound.

Ogni qual volta qualcuno prova a criticare i ‘grillini’ per qualche loro iniziativa o comportamento, i fedelissimi del duce Grillo gridano al complotto, alla trappola, alla falsificazione, alla calunnia. D’altronde si ritengono l’unica alternativa al sistema, gli unici puri in lotta contro l’ingiustizia, e quindi gli viene facile pensare che tutti gli altri ce l’abbiano con loro. Del resto anche il leader supremo del movimento spara a zero contro chi lo critica.

Nel quartiere Navile di Bologna, i grillini hanno votato insieme alla destra berlusconiana, un ordine del giorno di solidarietà con i fascisti di Casa Pound. Con buona pace di molti di quelli che, di sinistra e antifascisti, provenienti dai collettivi anarchici o addirittura da qualche centro sociale, hanno fondato il Movimento Cinque Stelle e ora si vedono buttare fuori da Grillo o mettere all’angolo dai nuovi arrivati.

Tutto è nato dal lancio di una molotov contro una sede del movimento di estrema destra aperta tempo fa in Via Malvolta da parte di tre ragazzi, subito arrestati. Qualche polemica, e poteva finire lì. Anche perché il quartiere quella sede neofascista proprio non la vuole, e più volte manifestazioni, appelli e petizioni hanno chiesto che venisse chiusa. Tra queste un corteo di quasi mille persone, il 23 novembre, che chiedeva di smetterla a finanziare (con soldi pubblici!!!) Casa Pound.

Ma all’interno del parlamentino del Municipio scatta la solidarietà agli squadristi di Iannone, che per l’ennesima volta possono quindi contare su un sostegno largo al loro vittimismo, scientificamente e sistematicamente propagandato.

E quindi il 6 dicembre, gli eletti del Pdl, della Lega Nord e del Movimento Cinque Stelle si trovano insieme a presentare e a votare una risoluzione che dice: “Il consiglio del Quartiere Navile a seguito del vergognoso attentato di stampo terroristico subito da Casapound Bologna per mano di tre giovani anarco-insurrezionalisti, che ha provocato ingenti danni alla sede dell’associazione, ma fortunatamente non ha mietuto vittime; si congratula con la Digos e la Polizia di stato per il tempestivo intervento che ha permesso l’arresto dei tre malviventi; esprime solidarietà a Casapound Bologna per i fatti verificatosi e agli agenti rimasti contusi nelle fasi dell’arresto dei malviventi; esprime biasimo nei confronti di quanti hanno proferito attestazioni di apprezzamento e tenuto manifestazioni a favore di questo vile gesto terroristico”.

Anarco-insurrezionalisti, malviventi… Una mozione che sembra scritta da Iannone e che utilizza i peggiori stereotipi della propaganda fascista.

Vi può bastare? No? E allora a Bolzano l’anno scorso i consiglieri del M5S uscirono per protesta dall’aula, anche in quel caso insieme ai berlusconiani, perché l’amministrazione comunale non voleva iscrivere Casa Pound nell’albo delle associazioni culturali. «Escludere un gruppo di ragazzi che non solo hanno le carte in regola ma anche , fino ad ora, organizzato serate su temi diversi e interessanti, senza segni di apologia, solo perché si ritiene siano in contatto con gruppi neo o nuovi fascisti, ci pare sbagliato oltrechè rischioso» disse il grillino Claudio Vedovelli per giustificare la propria scelta.

Grillo, Grillo.
Grillini, Grillini.
Noi non ci caschiamo!
Altro che movimento popolare…..avete realizzato un bel movimento populista, nazionalista e filo-fascista!




Alba Dorata....chi???



In ottobre due triestini, Alessandro Gardossi (fuoriuscito da Forza nuova) e Andrea Francesco Bubba (del quale riportiamo in calce quanto postato nel suo profilo face-book) avevano registrato il “marchio” di Alba Dorata per l’Italia, prendendo come simbolo quello dell’omonimo partito filonazista greco, ed in breve si sono formate sezioni in varie città, addirittura dalla Lombardia è giunto l’annuncio di una loro candidatura alle prossime elezioni.
Ad un mese di distanza però, nell’ambito di un’intervista pubblicata su “Panorama” del 27/11/12, leggiamo che un dirigente dell’Alba Dorata greca ha dichiarato lapidariamente "Non abbiamo contatti con alcun partito italiano, né siamo interessati ad averne”, il che la dice lunga sul tipo di rapporti che intercorrono a livello internazionale tra i fascisti. Meglio così, potremmo dire, anche se, visti i decennali rapporti di collaborazione tra neofascisti greci ed italiani, siamo tentati di dubitare delle parole del camerata greco.
Del possibile futuro politico dell’Alba dorata italiana, stante la scarsità di elementi che abbiamo in mano, non siamo ancora in grado di parlare; ma va invece approfondito il senso del nome che i camerati greci prima, quelli italiani poi, si sono dati (anche se, pensiamo, la scelta della fondazione della nostrana Alba Dorata sia stata semplicemente determinata dal voler usare un nome che altrove ha raggiunto un buon successo di popolo). 


Qualche curiosità….

Alba Dorata è la traduzione dall’inglese Golden Dawn, che è il nome di un’organizzazione rosacrociana (nota anche come Ordine ermetico dell’Alba dorata) fondata a Londra nel 1887 da tre massoni inglesi: Willyam Wyn Westcott (che era membro della Società Rosacrociana in Anglia), Samuel Liddel Mathers e William Robert Woodman. Alla fine dell’800 essa aveva templi a Parigi e in molte città americane, e si diffuse successivamente anche in Germania. In questa struttura convergono le sapienze esoterica, cabalistica e templare; vi si associò nel 1900 l’occultista Aleister Crowley, il futuro fondatore dell’OTO (Ordo Templi Orientis) e dell’Abbazia di Thelema, forse il più importante “mago” del Ventesimo secolo, che si firmava Anticristo 666, cioè con l’apocalittico numero della Bestia (Satana). Alla Golden Dawn si associarono anche alcuni scrittori come Arthur Conan Doyle, Bram Stoker, Thomas Eliot, William Butler Yeats.
Golden Dawn oltre che Alba Dorata si traduce anche Rosa Rossa (una varietà di rosa porta questo nome), e sui cosiddetti “delitti della Rosa Rossa”, a partire dalla mai chiarita vicenda di Jack lo Squartatore, si è scritto tantissimo, ma su questo vi rimandiamo a testi specifici. Il politologo Giorgio Galli, autore di svariati studi sui rapporti tra nazismo ed esoterismo, ha collegato a questi rapporti la missione di Rudolph Hess (il cosiddetto delfino di Hitler) in Inghilterra nel maggio del 1941: in sintesi Hess, che avrebbe fatto parte della Golden Dawn come Crowley ed il fondatore del partito nazista inglese Oswald Mosley, avrebbe cercato in quell’occasione di riallacciare i rapporti con il settore inglese della propria setta di appartenenza in modo da creare un’alleanza politica anticomunista tra Germania e Gran Bretagna. Dato che molti membri della famiglia reale erano pure affiliati alla setta, Hitler era stato convinto di poter ottenere questo risultato, ma il primo ministro britannico, “il laico Churchill” (per dirla con Franco Fracassi), pur essendo stato un ammiratore di Mussolini, non volle allearsi con la Germania.
“Sulla base di quali possibili rapporti anteriori” si chiede lo studioso Giorgio Galli, autore di vari testi sui rapporti tra nazismo ed esoterismo, “in ambienti dell'aristocrazia inglese in rapporto con le società occulte, un settore del vertice nazista pensava di poter trovare interlocutori prima della scelta decisiva dell'attacco all'Urss?”. In effetti la missione fallì, Hess fu arrestato ed incarcerato(rimase detenuto fino al 17/8/1987, quando si suicidò nel carcere di Spandau, a Berlino); e Hitler decise di attaccare l’Unione Sovietica, il che cambierà le sorti della guerra e del nazismo.
Tornando a Fracassi, egli scrive che l’Alba Dorata greca fu fondata nel 1993, cita alcune frasi filo-hitleriane del loro leader Nikolaos Michaloliakos (del quale scrive che sarebbe stato “informatore dei servizi), tra cui “siamo i soldati fedeli dell’ideologia nazionalsocialista e nient’altro”, ed aggiunge che moltissimi poliziotti fanno riferimento a questo partito, soprattutto quelli dei reparti anti-sommossa, e addirittura (citando un’intervista pubblicata dal quotidiano “Ta Nea” ad un poliziotto che ha voluto, comprensibilmente, mantenere l’anonimato) che “la polizia fornisce ai gruppi di manifestanti neonazisti manganelli, auricolari e radio durante le manifestazioni e i raduni anarchici e di sinistra allo scopo di provocare disordini” (cosa assai probabile, e già largamente sperimentato anche da noi in Italia…..).
Anche sul neofascismo italiano la componente esoterica ispirata al nazismo ebbe un’influenza notevole. Ricordiamo le teorie “tradizionaliste” di Julius Evola, la setta di Ananda Marga fondata a Verona da elementi di Ordine Nuovo, la simbologia runica dei vari gruppi, da Avanguardia nazionale a Terza posizione; diamo un’occhiata ai testi delle canzoni che spaziano dalla mitologia nordica all’apologia dei Werwolf hitleriani, i “lupi mannari” organizzati da Gehlen come estrema difesa nazista quando la guerra era ormai perduta.

Vediamo oggi molto nazifascismo rinascere in Italia e in tutta Europa, un nazifascismo diverso da quello degli anni passati, con ambigue parole d’ordine anticapitaliste, ma sempre ferocemente razzista: e non è un fenomeno da sottovalutare, soprattutto perché sta mobilitando moltissime persone, soprattutto giovani, sull’opposizione alla politica economica dell’Unione europea (basti vedere la recente manifestazione di CasaPound a Verona contro Monti); opposizione che se si evolve a destra invece che a sinistra, rischia di farci precipitare nuovamente nell’incubo nazionalsocialista.

Dulcis in fundo: quello che segue è il profilo di Bubba (ogni errore orto sintattico è dell’estensore). Fateve du risate!

Andrea, da Trieste. Appartenente al gruppo ultras *BOYS PARMA 1977* . Politicamente non ho ideali ne di destra ne di sinistra, sono portatore dell'ideale rivoluzionario fascista e sono pagano. Odio profondamente l'ideale del COMUNISMO e tutti quelli che ne sventolano i propri simboli, e odio profondamente tutti quelli che dell'antifascismo ne fanno un vanto, non volendo coscientemente studiarne e amettere i veri valori e invece ipocritamente tenendosi quelle finte leggende che ci hanno creato su, e incoerentemente essendo ciò tengono stretto tutto ciò che esso (il duce del fascismo) ha lasciato (vedi opere sociali). Sono socio fondatore del partito italiano ALBA DORATA, dove nonostante i miei ideali, voglio proporre una politica moderna e sganciata da un passato oramai morto, in quanto oggi abbiamo bisogno di nuove idee per uscire dalla crisi.
Infatti, le mie amicizie si consolidano nel rispetto reciproco, e soprattutto non si basano su concetti quale politica o religione, tanto meno razziale. Amo i gatti, reputandoli animali sacri. In fine, nella mia totale coerenza non dichiarerò mai di volere ne la DEMOCRAZIA ne la PACE, sapendo benissimo che queste due parole hanno significatti astratti, e mai potranno essere concepite nel loro significato. Al contrario di parecchia gente ipocrita.

Caro Bubba, prima di utto ti conviene seguire qualche corso scolastico serale. Così, giusto per non commettere più i grossolani errori grammaticali che hai scritto. In secondo luogo, ti conviene espatriare…il fascismo non passerà!



martedì 11 dicembre 2012

ABBIAMO BISOGNO DI VOI!!! Raccolta firme Antifascista!!!



Riceviamo la notizia che alcuni ragazzi antifascisti di Roma hanno cominciato una raccolta firme per costringere (nel vero senso della parola!) l'amministrazione fascistoide romana a chiudere il palazzo regalato a CasaPound. Palazzo che potrebbe essere utilizzato per altri scopi, molto più democratici.

Secondo voi "il pastasciuttaro" qua sotto desisterà? 

...ancora ci sembra strano...ma questo signore è sindaco di Roma!!!

Noi siamo stra-convinti di si: questo perché la nostra unione fa la forza!!!

*****

In via Napoleone III 6, a Roma c’è un intero palazzo, di proprietà del Comune di Roma, occupato da anni da “Casapound”. Casapound Italia è un associazione definita dagli organi di stampa come di "estrema destra" e "neo fascista".

Al posto della sede di Casapound, noi vorremmo che sorgesse un luogo dove i giovani possano conoscere, vivere e condividere diritti, differenti culture e una pluralità positiva di visioni della vita e del mondo.
In luogo di un ritrovo, illecitamente occupato, vorremmo che sorgesse il "Palazzo dei diritti, delle libertà e delle culture", un punto di riferimento e di incontro per i giovani. Aperto, libero e solidale.

Siamo i promotori del Comitato "Roma dica NO ai raduni fascisti", dopo l'enorme successo dell'omonima pagina Facebook (oltre 100.000 condivisioni e likes), abbiamo valutato l'importanza di promuovere questa petizione.
Siamo cinque ragazzi, di diversa estrazione politica e religiosa ma con un cuore che batte per pace, libertà, diritti e dialogo. Per noi l'antifascismo non è solo una parola. L'antifascismo è un valore costituzionale e culturale da tenere sempre vivo. Un retaggio culturale che implica oneri e che comporta una più alta identità nazionale. Abbiamo deciso di metterci la faccia e non abbiamo paura. Noi crediamo di vivere in uno Stato che difende i cittadini che onestamente si oppongono, con solo le armi del diritto, del buon senso e della passione per la libertà, alla violenza, all'odio ed alla barbarie. Siamo quelli che non amano chi fomenta odio e violenza.
Siamo quelli che conducono una battaglia democratica, e non violenta, contro ogni fascismo, vecchio o nuovo.
Adesso abbiamo deciso di iniziare a dire SI al dialogo. SI alla tolleranza. SI ai diritti. SI alla pace. SI alla libertà.
Ma i nostri SI non vogliono essere semplici, ma giuste, affermazioni di concetti, ma trasformarsi in proposte concrete e condivise.
Per questo abbiamo lanciato questa petizione, per realizzare a Roma, nella sede ad oggi illecitamente occupata da Casapound Italia e che il Sindaco Alemanno vorrebbe a loro regalare, il "Palazzo dei diritti, delle culture e delle libertà".
Un luogo, unico in Italia, dove si possa lavorare insieme ad un Paese più giusto, più libero e più solidale. Dove pace, armonia, dialogo, cultura ed integrazione, siano gli unici "leit motiv".
Firmala anche tu, aiutaci a realizzare questo sogno, non per noi, ma per Roma e per l'Italia.
A Roma abbiamo bisogno di un luogo per l’incontro ed il dialogo e ci aspettiamo che le Istituzioni supportino la nostra richiesta.

E' una battaglia di civiltà e di democrazia.

Per chiunque volesse firmare veda il banner a fianco e troverà il collegamento diretto per poter firmare questa importante petizione.



Terribili sevizie a Vezzo di Gignese (era l’ 11 dicembre 1944)



Caduto: Murdaca Giorgio (nome di battaglia “Sergio”)

Il "battaglione Peppino" della "18ma brigata Servadei opera, in modo particolare, nel Vergante, sull'uno e l'altro versante del Mottarone. Il battaglione si regge su numerosi nuclei e pattuglie "volanti" per godere di maggiori possibilità di movimento e di manovra e sfuggire, più agevolmente, alla caccia del nemico. Non è comunque sempre facile e possibile sfuggire ad una caccia condotta in continuazione, senza respiro, per venti, trenta giorni da unità speciali anti-guerriglia. La stanchezza, la fame e ora anche il freddo costringono a soste in località ed in rifugi poco sicuri.
Una squadretta partigiana, il mattino dell'11 dicembre, fa sosta in un cascinale che si affaccia su Vezzo, una piccola frazione di Gignese. A Giorgio Murdaca "Sergio", un diciottenne che arriva da Cremona, viene affidato il compito di sentinella. Il giovane, accorgendosi del sopraggiungere dei tedeschi, dà l'allarme sparando raffiche di mitra verso l'avanguardia nemica. Pur rimanendo ferito dalle raffiche sparate dal nemico in risposta alle sue, non si arrende e continua a sparare finché rimane senza munizioni. Il coraggio e la generosità del giovanissimo Murdaca ritardano l'avanzata del nemico e danno la possibilità ai compagni di togliersi dalla pericolosa situazione.
Il comandante della squadra "Gangi" nel rapporo serale dice "Ancora in vita, Giorgio viene mutilato di un occhio, con una pugnalata viene evirato e, quindi, finito a colpi di moschetto sul cranio. Infine viene gettato nel fuoco della cascina incendiata". Il certificato di perizia medica conferma quanto asserito da "Gangi".
Quanto sopra non deve farci dimenticare quanto ignobile è il pensiero e l’agire fascista. 

Non dobbiamo mai dimenticare! 

Antifascismo militante sempre!