venerdì 7 giugno 2013

Campo giovanile di volontariato Antifascista a Fossoli



La Città di Carpi, la Fondazione ex Campo Fossoli, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, la Fondazione Casa del Volontariato organizzano il campo di volontariato Antifascista a Fossoli!


Il campo di volontariato sarà organizzato per ragazze e ragazzi dal 13 al 20 luglio 2013.
Se avete tra i 28 e i 24 anni potete partecipare gratuitamente ad un Campo di volontariato sulle tematiche della pace e della memoria storica presso l'ex Campo di concentramento di Fossoli ed altri luoghi della zona.

Ma ocio però, la scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione è stata fissata entro le ore 11.30 di lunedì 10 Giugno 2013 (mancano soltanto 3 giorni!).

Attività, strutture ed obiettivi

Le attività del campo estivo, che saranno seguite direttamente da un coordinatore qualificato, saranno così connotate:
attività di lavoro principalmente presso l’ex Campo di Concentramento di Fossoli di Carpi, in Via Remesina Esterna, così come il Museo Monumento al Deportato di Carpi ed altri siti locali della memoria, con il supporto degli operatori della Fondazione ex Campo di Fossoli e degli altri partner del progetto, contribuendo a curarne la conservazione e la migliore fruizione;
attività di formazione, proposte da esperti qualificati ed alla presenza di significativi testimoni, con visite ed escursioni anche al di fuori del territorio carpigiano, tra cui il Parco e la Scuola di Pace di Monte Sole (Bologna) e l’Istituto Casa Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), prestando particolare attenzione alla storia dei luoghi ed all’opportunità di far riflettere i partecipanti sul loro presente;
attività ed iniziative commemorative, di socializzazione e confronto intergenerazionale, in collaborazione con associazioni del territorio. In particolare i partecipanti saranno chiamati a contribuire all’organizzazione della tradizionale Commemorazione dell’eccidio di Cibeno presso il locale poligono di tiro del 12 luglio 1944.

Il pernottamento e la prima colazione sarà presso l’Istituto Nazareno di Carpi, i pranzi saranno a cura dell’organizzazione, mentre le cene avranno luogo presso realtà associative di Carpi, all’insegna di convivialità e piatti tipici locali.
Gli spostamenti dei partecipanti avranno luogo con biciclette messe a disposizione dei promotori, mentre le gite saranno effettuate mediante pulmini.
L’obiettivo del campo è quello di diffondere una cultura fondata sulla cittadinanza, sulla legalità, sulla pace e sulla memoria storica e quindi approfondendo aspetti quali la guerra, i conflitti, la responsabilità, le strade della convivenza. 

La domanda di partecipazione ed i relativi moduli sono reperibili sul sito internet della Fondazione ex Campo Fossoli, all'indirizzo web:
http://www.fondazionefossoli.org/it/news_view.php?id=143
La domanda di partecipazione unitamente a contestuale lettera motivazionale completa in ogni sua parte, potrà anche essere consegnata a mano o inviata in busta chiusa a mezzo Raccomandata A.R. a:
Fondazione ex Campo Fossoli
Via G. Rovighi, 57
41012 Carpi (MO)
Oppure potrà essere consegnata a mano presso il medesimo ente dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

La partecipazione al campo è gratuita relativamente a quanto segue:
il vitto e l’alloggio;
le attività previste nell’ambito del campo;
gli spostamenti interni, viste ed escursioni;
il materiale didattico;
la polizza assicurativa per i partecipanti contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi.
Sono a carico dei partecipanti le eventuali spese di viaggio per raggiungere il campo estivo ed altre spese personali al di fuori di quelle precedentemente ricordate.

Info

Fondazione ex Campo Fossoli: 059 688272
fondazione.fossoli@carpidiem.it
www.fondazionefossoli.org
Centro Servizi Volontariato di Carpi: 059 652940
carpi@volontariamo.it
www.volontariamo.com
Comune di Carpi, Assessorato Politiche giovanili: 059 649919
alessandro.flisi@carpidiem.it
www.carpidiem.it
Fondazione Casa del Volontariato: 059 6550238
segreteria@casavolontariato.org
www.casavolontariato.org



mercoledì 5 giugno 2013

Francia: aggressione skinhead, muore 19enne

In Francia, un giovane compagno, militante di un gruppo politico di estrema sinistra, e' da ieri sera in stato di morte cerebrale a causa di un'aggressione "a sfondo politico" commessa nel cuore di Parigi da un nutrito gruppo di teste rasate (=skinheads). L'aggressione e' stata resa nota dal Parti de Gauche (Partito di Sinistra) secondo cui "l'orrore fascista e' tornato a uccidere a Parigi" e rimbalzate nelle onde media di Radio Popolare nel radiogiornale di questa mattina.




Appuntamento Antifascista a Milano Domenica 9 Giugno!


Rimini. Azioni di Forza Nuova, il PD interroga il ministro Alfano



Il deputato e segretario provinciale del PD riminese Emma Petitti ha presentato alla Camera un'interrogazione rivolta al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, per chiedere un'immediata ed urgente verifica delle attività del movimento di Forza Nuova. Per la sera del 15 giugno è infatti in programma a Rimini una manifestazione contro l'immigrazione indetta dalla sezione locale del movimento di estrema destra, con un corteo nel centro storico e nel borgo Marina.

Petitti ricorda che Forza Nuova si è già resa protagonista più volte di “azioni dai caratteri chiaramente razzisti, omofobi e istigatori all'odio”, come quella della notte fra il 16 e il 17 maggio, quando davanti agli uffici municipali, alla Casa della Pace, e alla sede della locale CGIL sono stati affissi dagli attivisti riminesi di Forza Nuova manifesti con frasi omofobe, e come quella della notte fra il 17 e il 18 maggio, in cui i militanti hanno fatto scempio del Tricolore davanti alla sede provinciale del Partito Democratico di Rimini, lasciando volantini contro l'immigrazione, contro la proposta di legge per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza ai figli degli immigrati e contro il ministro Cecile Kyenge.

Già nella precedente legislatura, ricorda inoltre la parlamentare, era stata presentata un'interrogazione per segnalare il “Campo di formazione militante” forzanovista in vista del corteo del 29 settembre 2012 a Rimini.

“Gli eventi di maggio e la manifestazione intitolata Fermiamoli! annunciata per il 15 giugno si inseriscono nella campagna avviata da Forza Nuova L’immigrazione uccide, che fomenta l’odio contro gli immigrati anche associando in maniera del tutto impropria ed arbitraria i drammatici fatti di cronaca recente al dibattito politico sullo ius soli – denuncia Petitti -. Con il corteo del 15 giugno a Rimini, i militanti di estrema destra intendono attraversare tra l'altro un quartiere popolato da numerosi cittadini immigrati extracomunitari”.

La parlamentare chiede quindi al ministro “quali iniziative intenda assumere di fronte ad azioni che rappresentano una chiara violazione della Legge Mancino da parte di un movimento politico che incita alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali; di eseguire una immediata ed urgente di verifica delle attività del movimento di Forza Nuova, più volte oggetto di indagini e condanne da parte della magistratura; e se siano state avviate indagini in relazione ai fatti descritti”.

L'interrogazione è stata sottoscritta anche dal deputato Giovanni Paglia (Sel).

 

Raduno nazifascista a Roma a sostegno del regime di Assad



Appello: denunciamo l’adunata nazifascista a Roma a sostegno del regime di Assad. Per la libertà, la dignità e il diritto all’autodeterminazione dei popoli.
Sabato 15 giugno è stata convocata a Roma un’adunata europea dei movimenti nazifascisti che sostengono il regime criminale siriano del dittatore Assad. Le organizzazioni italiane coinvolte sono i gruppi più noti dell’estremismo di destra, da CasaPound all’arcipelago dei movimenti neonazisti e rossobruni.
Il sostegno dei movimenti nazifascisti al regime siriano è la conseguenza dell’identità di vedute con un sistema repressivo, sanguinario e corrotto, un sistema che opprime il popolo siriano da decenni e che ha risposto con inaudita ferocia alla richiesta di libertà e dignità avanzata due anni or sono con dimostrazioni e manifestazioni pacifiche. L’attuale deriva militare è il risultato della brutale repressione del regime contro un movimento rimasto pacifico per lunghi mesi, nonostante le aggressioni, gli omicidi, gli arresti arbitrari, l’uso generalizzato della tortura.
Noi crediamo che il popolo siriano abbia il diritto di vivere in pace, libertà e ad autodeterminare il proprio futuro e che, per ottenere questi obiettivi, abbia il diritto di resistere all’oppressione, come il popolo palestinese e tutti i popoli del mondo. Per questo ci schieriamo contro la dittatura di Assad e qualunque intervento militare imperialista e degli Stati della regione. Noi siamo al fianco del popolo siriano, palestinese e di tutti i popoli che lottano per la dignità e la libertà, contro l’occupazione, la repressione, la tortura e le stragi, perciò siamo antifascisti.
Un’adunata della canaglia nazifascista di tutta Europa a sostegno della dittatura del clan Assad è un insulto a Roma , città Medaglia d’Oro alla Resistenza, e a tutte le persone amanti della libertà. Non lasciamo che questa vergogna passi sotto silenzio, costruiamo la solidarietà con il popolo siriano.


Per aderire all’appello:
fermiamolaviolenza@libero.it



martedì 4 giugno 2013

Avellino, il parroco esalta e loda il Duce e il sindaco lascia il corteo



Il parroco "evoca" Benito Mussolini ("Il Duce che pure ha fatto qualcosa per lo Stato e per la famiglia", dice) durante la processione del Corpus Domini e il sindaco si sfila la fascia tricolore e abbandona il corteo. Il fatto è successo ieri, a Ospedaletto d'Alpinolo, in provincia di Avellino.

Raggiunto telefonicamente dall'Ansa, don Vittorio Guarrillo taglia corto e risponde di non avere niente da ribadire sull'argomento, rimandando ogni commento "soltanto dopo aver capito meglio le ragioni che hanno spinto il sindaco ad abbandonare la processione".

In realtà, ci sarebbe poco da capire se un attimo dopo le parole pronunciate dal parroco, Antonio Saggese, sindaco dal maggio 2011, circondato da altri amministratori e con al suo fianco il maresciallo dei carabinieri che comanda la stazione locale, si è sfilato la fascia tricolore, l'ha consegnata al suo vice ed è tornato a casa.

Il primo cittadino, invitato dallo stesso parroco ad intervenire davanti al monumento dedicato ai concittadini caduti in guerra, aveva sottolineato come "i valori laici della festa della Repubblica e quelli religiosi del Corpus Domini possono aiutarci a superare le grandi difficoltà che abbiamo davanti".

Poi, con la processione in sosta davanti a un altare votivo, ha preso la parola don Vittorio: "Il sindaco ha fatto bene a lodare lo Stato e anche la Chiesa. Ha dimenticato una terza cosa: quella di lodare il Duce, che si è adoperato per la famiglia e per gli italiani". Parole che hanno suscitato imbarazzo e sconcerto nei presenti, con il sindaco che si è rivolto al sacerdote per chiedergli se aveva capito bene. "Detto e confermato", la risposta di don Vittorio, alla quale il primo cittadino ha replicato così: "Allora la processione la continui da solo".

Don Vittorio, parroco da 40 anni della chiesa di San Filippo e San Giacomo, non si è mai reso protagonista di sortite che hanno provocato discussioni e divisioni nella comunità di poco meno di duemila abitanti ai piedi del Santuario di Montevergine anche se una parte dei parrocchiani, soprattutto i più giovani, gli rimproverano "scarso slancio spirituale nelle attività della parrocchia".
In mattinata, il sindaco Antonio Saggese lo ha incrociato nei pressi del Municipio. Tra i due soltanto uno sguardo e un frettoloso buongiorno. A chi in queste ore telefona a don Vittorio per chiedergli se ha motivi di ripensamento o pentimento per le lodi al capo del fascismo, risponde lo stesso sacerdote: "Don Vittorio non c'è e non si sa quando tornerà".



Verona, inaccettabili e provocatorie svastiche naziste sulla sinagoga: “Non accadeva dal periodo delle leggi razziali”



Sicuramente spavaldi, perché ben sapevano della presenza delle telecamere, ma non certo (noi crediamo) dei ragazzotti in cerca di una bravata (di sicuro dietro c'è un organizzazione di stampo nazista) sono arrivati incappucciati, ed erano ben consci che il mattino seguente al loro gesto la Comunità ebraica di Verona avrebbe celebrato un evento storico, come l’ingresso in sinagoga, per la prima volta in 150 anni, di una Sefer Torah, rotolo che contiene scritti sacri per gli ebrei. Per questo viene da pensare che gli anonimi incappucciati, capaci nella notte di sabato di imbrattare le mura della sinagoga a Verona con scritte antisemite realizzate con spray nero, non fossero sprovveduti in vena di bravate.



Due svastiche nere e una stella di Davide affiancata dalla scritta Juden il loro lascito alla comunità ebraica veronese, che ha reagito compatta condannando il gesto e identificandolo come un segnale molto inquietante, simbolo di un’ideologia violenta, razzista e ancora viva. I rappresentati della Comunità sono preoccupati perché scritte contro gli ebrei e svastiche in giro per la città non è la prima volta che compaiono, ma un oltraggio alla sinagoga non accadeva, come sostiene l’85enne Lucia Roditi Forneron, presidente dell’associazione Italia-Israele, dal periodo buio delle leggi razziali. Immediatamente le frasi e i simboli nazisti sono stati cancellati, prima che in sinagoga arrivassero centinaia di ebrei da tutta Italia a celebrare l’ingresso della Sefer Torah.
Condanne da parte delle istituzioni italiane come da parte del sindaco di Verona Flavio Tosi. Verona non è nuova a tensioni politiche e scontri fra forze estremiste, spesso sfociati in violenti risse e distruzioni di locali. Come l’episodio, ancora senza colpevoli, accaduto al circolo Casa Pound “Cutty Sark”, distrutto nella notte fra il 17 e 18 febbraio, probabilmente da esponenti di Forza Nuova, almeno secondo gli inquirenti.
E, più recentemente, fa ancora discutere la notte di violenza a Veronetta, una zona tradizionalmente frequentata da studenti e militanti di sinistra, dove nella notte del 22 marzo una decina di ragazzi vicini a Casapound e all’organizzazione universitaria Blocco Studentesco, sempre di destra, aveva deciso di recarsi per festeggiare la laurea di Marcello Ruffo, 28enne esponente di spicco proprio di Casapound Verona, nonché consigliere della terza circoscrizione eletto nella lista civica proprio del del sindaco Flavio Tosi! In due locali della zona sono andate in scena risse da far west con aggressioni, minacce, coltelli e i gestori delle osterie che accusano Ruffo e soci di aver volutamente provocato gli attivisti di sinistra, mentre il consigliere di Casapound dice di essere stato aggredito.
 

domenica 2 giugno 2013

Casapound: ancora violenze e pestaggi!!!

Martedì 28 maggio a Porto San Giorgio (ma ne riceviamo notizia soltanto oggi), un antifascista, dopo aver cercato di togliere un manifesto abusivamente affisso da CasaPound, è stato aggredito da un gruppo di neofascisti che da alcuni anni sono attivi nel territorio di Fermo.

Ha dichiarato il Collettivo antifascista di Fermo: «In sintesi quello che è avvenuto martedì sera è il risultato dello sdoganamento politico di organizzazioni come CasaPound, che dietro ad un linguaggio e ad un’immagine giovanilistica e moderna nascondono le campagne di odio razziale, la violenza squadrista, e la solita apologia del fascismo.

Essere seguiti e aggrediti a calci in faccia sotto casa, dopo aver ripulito un muro della città dalla loro retorica delirante, è un primo campanello d’allarme; la possibilità che Porto San Giorgio, da sabato, possa diventare una piazza politicamente agibile per questa organizzazione sarebbe un’ulteriore beffa per tutti coloro che si dichiarano antifascisti».

Appoggiamo risolutamente la lotta antifascista nel territorio di Fermo! Come a Fermo così in tutta Italia: CHIUDERE CASAPOUND, FORZA NUOVA E GRUPPI SIMILI CHE FANNO DEL FASCISMO MUSSOLINIANO LA LORO NERA BANDIERA DI MORTE!!!