mercoledì 29 maggio 2013

Festival delle Nuove Resistenze, al via venerdì 31 maggio al Farnese (PC)



Si aprirà ufficialmente venerdì 31 maggio alle ore 17, nella cornice della Cappella Ducale di Palazzo Farnese, il Festival delle Nuove Resistenze, promosso dall' ANPI e in particolare dal Comitato giovanile, in collaborazione con il Comune di Piacenza. Ai saluti iniziali del presidente Mario Cravedi e dell’assessore alle Politiche Giovanili Paola Beltrani, seguirà, alle 17.30, l’incontro sul tema “Il cammino dell’acqua”, cui interverrà Francesca Caprini dell’associazione Yaku di Trento. Dalle 19, l’area verde della cittadella farnesiana affacciata sull’arena Daturi ospiterà il buffet a km 0, con prodotti anche del commercio equo, presentando le esperienze di “contadini resistenti” del Nord e Sud del mondo. Alle 21, nel cortile di Palazzo Farnese andranno in scena i canti popolari dell’Italia meridionale con Domo Emigrantes e la musica balcanica della Nema Problema Orkestar.

Sabato 1° giugno, alle 10, la Cappella Ducale sarà teatro dell’incontro pubblico in memoria di Pio La Torre, con il figlio Franco, alcuni partecipanti ai campi della legalità e i rappresentanti della cooperativa intitolata al sindacalista e politico siciliano assassinato dalla mafia. Alle 11.30, nel cortile di Palazzo Farnese, riflessioni con Gianni D’Amo e Piergiorgio Bellocchio, a partire dalle lettere dei condannati a morte della Resistenza europea. Alle 16, sempre in Cappella Ducale, protagonisti l’attore e autore di teatro civile Giulio Cavalli, il cantante degli A67 Daniele Sanzone e Ciro Corona di (R)esistenza Anticamorra, curatori del libro “Scampia Trip”. Alle 19, nell’area verde rivolta verso l’arena Daturi, incontro con la giornalista e scrittrice Loredana Lipperini, intervistata dalla giornalista Betty Paraboschi.

Alle 21, nel cortile della cittadella farnesiana, il folk rock da Scampia degli A67. Domenica 2 giugno, alle 10.30, nella cornice della Cappella Ducale si parlerà di scelte individuali e collettive contro la guerra e il militarismo, con l’ex parlamentare Giancarla Codrignani e un volontario dei Corpi civili di pace dell’associazione Papa Giovanni XXIII. A seguire, aperitivo in musica con Franco Fornasari. Alle 14, nel cortile di Palazzo Farnese spazio all’assemblea dell’Anpi, mentre la conclusione del Festival, alle 17, è affidata all’incontro e concerto con Antun Blazevic, “La mia storia di clandestino”, ai Giardini Merluzzo.


martedì 28 maggio 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo: documentari sulla Resistenza Partigiana



Buongiorno a voi di Linea Rossa,
sono Stefano Ballini di Firenze, mi permetto di segnalarvi il mio film amatoriale sulla memoria e distribuito esclusivamente in internet intitolato "Il Treno che Bucò il Fronte".
Con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Provincia di Firenze, Comune di Marzabotto, Comune di Stazzema, Unione Comunale del Chianti Fiorentino (Tavarnelle VP, San casciano VP, Barberino VE).

Inoltre patrocinio di: Comitato Onoranze per i Martiri di Sant'Anna di Stazzema, Associazione Martiri di Sant'Anna, Associazione Familiari Vittime Eccidio di Marzabotto, Parco Nazionale della Pace.
Il film è visibile gratuitamente all'indirizzo http://www.treno1944.com , il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano mi ha invitato a partecipare al "Giorno dellaMemoria"al Quirinale dopo avere visto il film il 29 gennaio 2013.

Inoltre, per l'ANPI Tavarnelle-Barberino ho realizzato un cortometraggio intitolato "Il Partigiano Nicche", anche questo visibile gratuitamente sul sito http://www.partigianonicche.com, intervista ad Alfredo Enrichi, Partigiano del Chianti residente a Tavarnelle Val Di Pesa (FI).
Sperando di avervi fatto cosa gradita, vi saluto cordialmente.

Stefano Ballini

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"Il Treno che Bucò il Fronte"
http://www.treno1944.com

English Subtitles
http://www.train1944.com


Grazie Stefano per la bella, interessante, ma soprattutto Antifascista comunicazione!


venerdì 24 maggio 2013

E' morto il fascista Videla

LINEA ROSSA esulta!!!





Napoli blocca i fascisti! "Alba Dorata Italiana" non s'ha da fare….



L'idea malsana di far nascere una sede di Alba Dorata a Napoli, proprio come tentato in Friuli mesi fa, sta prendendo corpo per mano di alcuni irriducibili nazi-fascisti italiani di Napoli e provincia (Domenica al Teatro Palapartenope di Fuorigrotta un appello in rete vorrebbe promuovere un convegno per la costituzione di "Alba Dorata Europea"). Nonostante i promotori dicano che non ci sia legame con Alba Dorata in Grecia (la stessa che in questi anni si è resa responsabile di decine di aggressioni, violenze, pestaggi a omosessuali, immigrati e attivisti politici) il riferimento è evidente.


Ma la Napoli antifascista (ed il resto dello stivale) sono pronti a dar battaglia!
E' per Domenica 26/5 ore 10:00 presso Cumana di Agnano, l'appuntamento per tutti gli antifascisti partenopei a presentarsi per dire NO! all' Alba Dorata italiana.

Come la storia vuole, e come ciclicamente accade, è in momenti di profonda crisi del capitalismo che fascisti e nazisti cercano di trasformare il disagio ed il malessere sociale generalizzato in guerra tra poveri, nazionalismo, xenofobia e razzismo.
A Napoli (città medaglia d'oro alla Resistenza) non è possibile permettere a gruppi nazi-fascisti di qualsiasi forma e specie di avere agibilità politica, ancor più nel territorio di Bagnoli - Fuorigrotta simbolo del movimento operaio.

In una lettera al Prefetto e al Sindaco anche gli amministratori locali (lettera alla quale ha aderito anche il sindaco De Magistris) chiedono di vietare il raduno neonazista a Fuorigrotta. “Rivolgiamo quindi un appello al Sindaco, al Prefetto e a tutte le Istituzioni ad opporsi e a vietare la manifestazione Costituente Europea organizzata dalla nota organizzazione Neo Fascista Alba Dorata in programma per il giorno 26 Maggio c/o il Palapartenope a Napoli. Tale appello in continuità con quanto previsto dal nostro ordinamento giuridico” (Legge Scelba, ndr!)

E' morta Annunziata Cesani detta "Ceda", Partigiana e Presidente ANPI di Sesto San Giovanni (MI)



Annunziata Cesani (conosciuta da molti con il nome di battaglia, che rimase anche dopo la guerra un duiminutivo, "Ceda") era un personaggio di spicco dell'antifascismo di Sesto San Giovanni (MI). Si è spenta nella notte tra il 22 e il 23 maggio all'età di 86 anni. Nata a Imola nel 1927. A 16 anni inizia la sua attività di propaganda antifascista e in seguito di staffetta partigiana. Matura con questa esperienza quella volontà sociale e politica che la porterà a essere un’attivista di spicco nella realtà italiana del dopoguerra. Nel 1946 la Presidenza del Consiglio dei Ministri le riconosce la qualifica di “Partigiano combattente col grado di sottotenente”. Trasferitasi a Sesto San Giovanni, ha gestito con grande responsabilità e trasparenza impegnative cariche pubbliche presso l’ospedale locale. Ricopriva, inoltre, importanti cariche direttive in seno all’Anpi milanese, fino a divenirne Presidente.
La camera ardente verrà allestita oggi (venerdì 24 maggio), presso il palazzo del Comune di Sesto. Alle 15.30 partirà, invece, il corteo verso la sede dell’Anpi di via Cesare da Sesto, dove si terranno le esequie.
Un dettagliato servizio viedo lo trovate nel link che segue, dove potrete ascoltare i racconti della combattente Ceda, edito dal sito internet Memoro.




giovedì 23 maggio 2013

Brescia news: presidio di Forza Nuova in piazza Garibaldi



Ieri sera mercoledì 22 maggio dalle ore 21.00 i militanti del partito facista Forza Nuova hanno iniziato un presidio in Piazza Garibaldi, esponendo il provocatorio striscione: “Ieri centro storico, oggi centro islamico”. «Con questo presidio in piazza Garibaldi, nella zona più degradata di Brescia subito alle porte del centro storico, abbiamo voluto concludere la nostra campagna elettorale per le Comunali 2013» dichiara Pierantonio Penocchio, Candidato Sindaco per Forza Nuova: «Scegliamo di non abbandonare i cittadini bresciani a una politica sorda e lontana, rilanciando le nostre proposte dal luogo simbolo della città-ghetto in mano agli immigrati, nella quale esistono ormai “zone franche” che gli Italiani non possono più frequentare» E riguardo a insicurezza, degrado e illegalità, ribadisce che «Sono tutti fenomeni legati direttamente all’immigrazione (basti citare un dato: il 70% dei detenuti di Canton Mombello è straniero), che né la giunta di centro-sinistra, né tantomeno quella di centro-destra hanno mai manifestato la volontà di contrastare» «Le soluzioni che propone Forza Nuova partono da un concetto basilare, che anche alcuni leader europei hanno avuto il coraggio di affermare: la società multirazziale ha fallito. Da sempre proponiamo l’espulsione degli immigrati che commettono reati; l’aumento dei controlli fiscali e igienico-sanitari per le attività straniere, che stranamente aprono mentre quelle italiane chiudono; gli incentivi per i giovani che intendono aprire nuove attività; la precedenza nell’assegnazione dei servizi sociali ai cittadini italiani; la chiusura delle moschee e dei centri culturali islamici abusivi, in particolar modo quelli di via Bonardi e viale Piave». Insomma pare che il Borghezio-pensiero di cui sotto abbia attecchito e piantato radici anche tra i fascisti di Brescia! Se la società italiana ha problemi, se la crisi economica è mondiale, se loro si sentono falliti perchè non riescono neanche a trovare un lavoro, se le loro mamme stamattina non gli hanno dato la paghetta per la merendina…è tutta colpa dell'immigrazione. Italiani sveglia! Sono le solite vecchie storie razziste e xenofobe dalle quali è bene e saggio prendere le distanze!