martedì 12 marzo 2013
Violenta aggressione fascista a Lucca
Feroce e feroce aggressione fascista in un locale di Lucca: un 34enne di origini emiliane viene avvicinato da un esponente di estrema destra che al grido di slogan inneggianti a Mussolini lo colpisce al volto causandogli lesioni da ricovero in ospedale.
E' ora che i più giovani si rendano definitivamente conto di cosa sia il fascismo e di come agisce contro chiunque non ne condivide i principi. E' ora che aprano gli occhi e che si allontanino al più presto da ogni gruppo o movimento nazi-fascista (anche mascherato da centro culturale).giovedì 7 marzo 2013
Atene, Alba Dorata choc: "Siamo pronti a riaprire i forni per gli immigrati"
In un documentario su Channel 4, il candidato del partito di estrema
destra Plomaritis lancia minacce e insulti nei confronti degli extracomunitari:
li definisce "primitivi, subumani e contaminati", "buoni a nulla
che bevono la nostra acqua" e dice: "Siamo pronti ad aprire loro i
forni".
Il documentario si basa sul materiale raccolto da un regista greco che ha seguito la scorsa estate per quasi un mese i membri di Alba dorata durante le fasi pre elettorali, registrando comizi, visite nei mercati rionali, progetti e dichiarazioni. Nelle immagini si ascolta il programma del partito guidato da Nikolas Mikalioliakos, un delirio continuo! "La crisi economica è figlia dei tre milioni di stranieri presenti in Grecia, che vanno espulsi immediatamente per consentire ai greci di avere un lavoro e più servizi dallo stato. Li definiscono “buoni a nulla che bevono la nostra acqua, mangiano il nostro pane e respirano la nostra aria”, per poi epitetarli come “primitivi, subumani e contaminati”.
Ma il punto “forte” del video è un dialogo aberrante tra lo stesso candidato e i militanti del partito, seduti al tavolino di un bar, quando si sente pronunciare la frase (con sottotitoli in inglese): “Siamo pronti ad aprire loro i forni”, come per rievocare idealmente la barbarie della shoah e di tragedie storiche del passato nazista. E aggiunge, senza la minima vergogna per il tenore delle parole espresse, che quei saponi ricavati dagli immigrati non potranno essere utilizzati dagli uomini, perché si correrebbe il rischio di infezioni, ma solo per pulire auto o marciapiedi. Poi con la pelle degli immigrati si potrebbero fare lampade da tavolo e i loro capelli veduti nei mercatini di Monastiraki, la folkloristica zona turistica sotto l’Acropoli. E ancora: “Prendiamoli a calci per sbiancarli” tra le risate di tutti i presenti.
Lo scorso settembre a Palliò Falliro, il secondo porto della capitale, in occasione di una festa religiosa un gruppo di militanti si presentò con mazze da baseball distruggendo i banchetti di venditori ambulanti stranieri. Pochi giorni dopo un cittadino greco, ma di origine egiziana, venne preso a catenate in faccia perché scambiato per un extracomunitario, con una foto che fece il giro del mondo: intubato in un letto di ospedale con un occhio quasi perso.
E il gran finale non tarda ad arrivare. Una mossa degna della più spregevole propaganda nazista: chiedono ad una famiglia del Bangladesh che passava casualmente di lì di avvicinarsi a favore di camera e, mentre si definiscono amanti degli stranieri, li immortalano invogliando a sorridere anche i due bimbi della coppia.
Compagni e compagne il blog di Linea Rossa è totalmente inorridito di fronte a tale documentario e lancia agli antifascisti greci un monito: dovete fermarli subito e sul nascere, altrimenti la crisi economica (e la storia ce lo ha già insegnato) sarà la garante del ri-nascere dell'aborto nazi-fascista!
Antifascisti d'Europa, tutti uniti condanniamo Alba Dorata e la sua "politica" delirante ed aSSaSSina!
Uniamoci per combattere una volta e per tutte il mostro assassino nazi-fascista!
mercoledì 6 marzo 2013
Il "fascismo a 5 Stelle" della capogruppo grillina
Tra
le rovine e le verggne d'Italia c'è anche un'uscita infelice che fa riflettere:
"l'ideologia del fascismo, prima che degenerasse, aveva un altissimo senso
dello Stato". Forte e chiara è la risposta secca del Presidente dell'ANPI
Carlo Smuraglia che afferma "a proposito delle affermazioni di una
esponente del gruppo dei "grillini " in Parlamento, Roberta Lombardi,
rilevo ancora una volta che i pregiudizi, come quello del fascismo buono, sono
duri a morire, anche quando confliggono con la realtà storica."
"Sarei curioso di sapere - sottolinea Smuraglia - in che modo e quando il fascismo avrebbe dimostrato un "altissimo senso dello Stato"; parimenti, sarei curioso di sapere quando sarebbe - sempre secondo l'On. Lombardi - cominciata le "degenerazione", se prima o dopo gli incendi delle Case del popolo, le aggressioni, le botte e le purghe a chi veniva considerato antifascista, la marcia su Roma, la progettata occupazione del Parlamento, gli omicidi compiuti già prima che il fascismo salisse al potere; e, magari, se prima o dopo le leggi razziali. Se quella del "fascismo buono" può essere ancora considerata una tesi proponibile, c'è da chiedersi cosa si insegni nelle scuole e su quali fondamenta riposi la cultura di certi esponenti politici".
"Sarei curioso di sapere - sottolinea Smuraglia - in che modo e quando il fascismo avrebbe dimostrato un "altissimo senso dello Stato"; parimenti, sarei curioso di sapere quando sarebbe - sempre secondo l'On. Lombardi - cominciata le "degenerazione", se prima o dopo gli incendi delle Case del popolo, le aggressioni, le botte e le purghe a chi veniva considerato antifascista, la marcia su Roma, la progettata occupazione del Parlamento, gli omicidi compiuti già prima che il fascismo salisse al potere; e, magari, se prima o dopo le leggi razziali. Se quella del "fascismo buono" può essere ancora considerata una tesi proponibile, c'è da chiedersi cosa si insegni nelle scuole e su quali fondamenta riposi la cultura di certi esponenti politici".
Smuraglia Dixit. E Dixit sempre
bene!
Mangiagalli di Milano: manifestazione flop degli integralisti cattolici
Riceviamo dai compagni del PCm questa news
che riguarda la manifestazione odierna a Milano fuori dal'ospedale Mangiagalli.
Presenti a manifestare contro l'aborto e l'eutanasia un gruppetto di 8-10
cattolici inferociti, molti dei quali di marca Cl, contro la legge 194 che
garantisce e rende possibile l'aborto e l'eutanasia in determinate condizioni.
Il movimenti femminista, organizzato e
legato proprio al PCm, ha attuato una contro-manifestazione: alle preghiere, ai
canti religiosi ed alle mani alzate al cielo in segno di estrema preghiera che
il loro Dio facesse scendere un fulmine su ogni medico abortista ed
eutanasista, le compagne milanesi hanno intonato i loro cori di protesta e,
nonostante la Digos abbia richiesto di abbassare più volte i toni, le compagne
hanno continuato la loro protesta lanciando i loro contro-slogan contro la
cecità cattolica suscitando le ire di Pietro Guerini (presidente
dell'associazione "no 194") che cercava di denigrare e inveire,
sentendosi disturbato nella pia missione, ma doveva ben presto tornare a più
miti ragioni e ritirarsi in buon ordine per la salva di improperi che gli
veniva regolarmente riservata.
Da rilevare che all'interno della
Mangiagalli opera il CAV, agli integralisti cattolici viene permesso di stare
all'ingresso in tutta comodità (le compagne invece è riservato il lontano
marciapiede sotto la pioggia), segno
evidente del profondo degrado ideologico e politico che questa Regione
ha subito e subisce dalla congrega politico-religiosa-affaristica di Comunione
e Liberazione, nella città che ha visto migliaia e migliaia di donne scendere
in piazza contro gli attacchi alla 194 nel 2006.
Perché Linea Rossa ha deciso di pubblicare
questo post in un blog dedicato alla Resistenza Partigiana?
Perché siamo per la Libertà, quella con la
"L" maiuscola, e non possiamo accettare che la libertà del singolo
individio possa venire intaccata da altre persone che si ritengono unica voce
ed espressione di Dio. Dobbiamo necessariamente capire che l'aborto e
l'eutanasia sono scelte estreme non di chi si diverte a far morire le persone,
ma di chi, in piena coscienza e con il proprio intimo e silenzioso dolore,
ritiene che la vita in determinate condizioni di salute non può esistere.
E' morto il Comandante Hugo Chavez
Il
nostro blog è in lutto, per la notizia che giunge dal Venezuela e che conferma
la morte del compagno, del rivoluzionario-presidente Hugo Chavez. Un giorno di
dolore per i popoli dell' America Latina e dei rivoluzionari di tutto il mondo
(noi compresi). Il Vicepresidente del Venezuela Nicolàs Maduro ha annunciato
nelle televisioni nazionali la morte del Presidente Chavez, piangendo e la
popolazione si è riversata da subito nelle strade delle città manifestanto
tutto il loro dolore.
"In questa tragedia storica chiamiamo gli uomini e le donne ad essere vigilanti della pace e del rispetto della nostra patria. Noi civili e militari assumiamo la sua eredità, le sue sfide, il suo progetto, insieme all'accompagnamento e l'appoggio di tutto il popolo le sue bandiere saranno sollevate con dignità. Grazie, mille volte grazie. Che non ci sia violenza nè odio, ma amore, pace, unità e disciplina".
"In questa tragedia storica chiamiamo gli uomini e le donne ad essere vigilanti della pace e del rispetto della nostra patria. Noi civili e militari assumiamo la sua eredità, le sue sfide, il suo progetto, insieme all'accompagnamento e l'appoggio di tutto il popolo le sue bandiere saranno sollevate con dignità. Grazie, mille volte grazie. Che non ci sia violenza nè odio, ma amore, pace, unità e disciplina".
Ciao
Comandante!
martedì 5 marzo 2013
La Fanteria italiana a lezione dal fascista Merlino
dal sito Contropiano.org
Che ci faceva un personaggio come Mario Merlino in cattedra ad un convegno organizzato dalle Forze Armate in tema di 'memoria condivisa'? Era in compagnia di una reduce non pentita della Repubblica Sociale di Mussolini, a gettare fango sulla Resistenza e sui partigiani.
Senza grandi squilli di tromba, alla fine di febbraio uno dei più discussi e inquietanti protagonisti della strategia della tensione, delle bombe e dell’estremismo nero di questo paese ha impartito lezioni ai militari italiani presso la scuola di Fanteria dell’Esercito a Cesano, località alle porte della capitale. Titolo della sua lezione: “Carattere di una guerra”. A raccontarlo e a vantarsi del prestigioso sdoganamento è lui stesso, sul suo blog. Nel quale dettaglia che all’evento ha partecipato anche l’anziana Gina R., con tanto di Camicia Nera ed il basco del S.A.F. ( Servizio ausiliario femminile della Repubblica sociale istituito nel 1944 da Benito Mussolini). I due, in nome della ‘necessità della riconciliazione’, hanno discettato di guerra di liberazione e di degenerazione della democrazia istituita dai partiti antifascisti dopo la sconfitta della Repubblica Sociale e la cacciata delle truppe tedesche. È lo stesso Merlino a citare un passaggio del suo ‘ragionamento’: “I Partigiani erano l’avanguardia di coloro che avrebbero comandato in questo paese e, sebbene la fisiognomica non sia una scienza, i loro volti erano la premessa di quelli che vediamo, ad esempio, in questi giorni, sorriderci in osceni ghigni dai manifesti sui muri e sui tabelloni”.
Il pluriprocessato finto anarchico ha pure ricordato, nel suo intervento, “le offese subite da Gina R. alla sua vita al servizio dell Idea” spiegando che a quel passaggio del suo discorso “i giovani sottufficiali presenti in sala sono scattati in piedi in un lungo, sincero e caloroso applauso” mentre poco dopo all’anziana fascista un generale ha consegnato “un Grande mazzo di fiori gialli”. Il signor Merlino racconta anche, sempre sul suo blog, che dopo la guerra ci fu a lungo una ‘disparità di trattamento’ tra le vittime dei due fronti, quello fascista e quello antifascista. Scrive ad esempio: «A Migliano Montelungo c'è un sacrario ai soldati italiani caduti nel corpo volontario di Liberazione, voluto dalle istituzioni e onorato con annuali cerimonie. Poco distante c'è una stele in marmo a ricordo del capitano Rino Cozzarini, prima medaglia d'oro della R.S.I., voluta privatamente dai camerati. Questa non è una memoria condivisa, questa è una offesa alla memoria del nostro Paese».
Non nasconde certo le sue idee l’anziano professore. Non certo come quando in giovane età, lui estremista di destra amico e collaboratore dei protagonisti delle trame nere in combutta con servizi segreti italiani e statunitensi (ad esempio Stefano delle Chiaie), cercò di farsi passare per anarchico e cercò addirittura di accreditarsi in alcune organizzazioni comuniste dalle quali però, riconosciuto, fu allontanato.
Perché chiamare un personaggio come Merlino e una reduce non pentita della Repubblica di Salò a impartire un corso di storia (!) ai fanti di Cesano? La spiegazione dei responsabili dell’Esercito italiano non lascia dubbi: «La conferenza è stata organizzata dalla Scuola di fanteria con la partecipazione dell’associazione Nazionale del Fante che ha indicato, tra i relatori, anche il prof. Merlino, già docente di storia e filosofia in un liceo statale di Roma. Oltre a Merlino sono intervenuti, rappresentanti dell’Associazione Nazionale del Fante e un reduce della battaglia di El Alamein». Appunto...
Non ci dilunghiamo qui sulla triste e nera biografia di Mario Merlino. La rete, per chi è curioso e sa districarsi, fornisce fin troppe informazioni. Basta cercare “Pino Rauti”, “Stefano delle Chiaie”, “Ordine Nuovo”, “Avanguardia Nazionale”, o meglio ancora “Strage di Piazza Fontana”.
Che ci faceva un personaggio come Mario Merlino in cattedra ad un convegno organizzato dalle Forze Armate in tema di 'memoria condivisa'? Era in compagnia di una reduce non pentita della Repubblica Sociale di Mussolini, a gettare fango sulla Resistenza e sui partigiani.
Senza grandi squilli di tromba, alla fine di febbraio uno dei più discussi e inquietanti protagonisti della strategia della tensione, delle bombe e dell’estremismo nero di questo paese ha impartito lezioni ai militari italiani presso la scuola di Fanteria dell’Esercito a Cesano, località alle porte della capitale. Titolo della sua lezione: “Carattere di una guerra”. A raccontarlo e a vantarsi del prestigioso sdoganamento è lui stesso, sul suo blog. Nel quale dettaglia che all’evento ha partecipato anche l’anziana Gina R., con tanto di Camicia Nera ed il basco del S.A.F. ( Servizio ausiliario femminile della Repubblica sociale istituito nel 1944 da Benito Mussolini). I due, in nome della ‘necessità della riconciliazione’, hanno discettato di guerra di liberazione e di degenerazione della democrazia istituita dai partiti antifascisti dopo la sconfitta della Repubblica Sociale e la cacciata delle truppe tedesche. È lo stesso Merlino a citare un passaggio del suo ‘ragionamento’: “I Partigiani erano l’avanguardia di coloro che avrebbero comandato in questo paese e, sebbene la fisiognomica non sia una scienza, i loro volti erano la premessa di quelli che vediamo, ad esempio, in questi giorni, sorriderci in osceni ghigni dai manifesti sui muri e sui tabelloni”.
Il pluriprocessato finto anarchico ha pure ricordato, nel suo intervento, “le offese subite da Gina R. alla sua vita al servizio dell Idea” spiegando che a quel passaggio del suo discorso “i giovani sottufficiali presenti in sala sono scattati in piedi in un lungo, sincero e caloroso applauso” mentre poco dopo all’anziana fascista un generale ha consegnato “un Grande mazzo di fiori gialli”. Il signor Merlino racconta anche, sempre sul suo blog, che dopo la guerra ci fu a lungo una ‘disparità di trattamento’ tra le vittime dei due fronti, quello fascista e quello antifascista. Scrive ad esempio: «A Migliano Montelungo c'è un sacrario ai soldati italiani caduti nel corpo volontario di Liberazione, voluto dalle istituzioni e onorato con annuali cerimonie. Poco distante c'è una stele in marmo a ricordo del capitano Rino Cozzarini, prima medaglia d'oro della R.S.I., voluta privatamente dai camerati. Questa non è una memoria condivisa, questa è una offesa alla memoria del nostro Paese».
Non nasconde certo le sue idee l’anziano professore. Non certo come quando in giovane età, lui estremista di destra amico e collaboratore dei protagonisti delle trame nere in combutta con servizi segreti italiani e statunitensi (ad esempio Stefano delle Chiaie), cercò di farsi passare per anarchico e cercò addirittura di accreditarsi in alcune organizzazioni comuniste dalle quali però, riconosciuto, fu allontanato.
Perché chiamare un personaggio come Merlino e una reduce non pentita della Repubblica di Salò a impartire un corso di storia (!) ai fanti di Cesano? La spiegazione dei responsabili dell’Esercito italiano non lascia dubbi: «La conferenza è stata organizzata dalla Scuola di fanteria con la partecipazione dell’associazione Nazionale del Fante che ha indicato, tra i relatori, anche il prof. Merlino, già docente di storia e filosofia in un liceo statale di Roma. Oltre a Merlino sono intervenuti, rappresentanti dell’Associazione Nazionale del Fante e un reduce della battaglia di El Alamein». Appunto...
Non ci dilunghiamo qui sulla triste e nera biografia di Mario Merlino. La rete, per chi è curioso e sa districarsi, fornisce fin troppe informazioni. Basta cercare “Pino Rauti”, “Stefano delle Chiaie”, “Ordine Nuovo”, “Avanguardia Nazionale”, o meglio ancora “Strage di Piazza Fontana”.
L'estrema destra italiana dopo il voto
Impietosi (ma non per questo meno pericolosi), in queste elezioni politiche e regionali, i risultati per
l'estrema destra. Gli unici a salvarsi sono stati i Fratelli d'Italia,
che con 665.830 voti, l'1,95%, sono riusciti a eleggere 9 deputati ma
nessun senatore. Risultato conseguito in coalizione con Pdl e Lega. La
Destra, invece, nella quota dei seggi da ripartire tra i «migliori
perdenti», con lo 0,64% è rimasta fuori. L'unico premio di consolazione
per il partito di Francesco Storace, nei fatti, è stato l'elezione di 3
consiglieri regionali nel Lazio. Il resto dice di consensi tutti al di
sotto dell'1%, con Forza nuova allo 0,26% (89.811 voti), Fiamma
tricolore allo 0,13% (44.744 voti) e Casa Pound allo 0,14% (47.692
voti).
Nell'insieme, un serbatoio elettorale attorno al 3%. Ma ancora una volta, grazie alla frammentazione e all'autoreferenzialità, dispersosi in troppi rivoli. Va assolutamente rimarcata la deludentissima prova di Casa Pound nel Lazio (0,79%), ma soprattutto a Roma (0,78%), che seppellisce le ambizioni alle comunali di maggio. Un segnale di forte indebolimento per chi, connotandosi come una sorta di laboratorio avanzato, punta alla penetrazione nelle nuove generazioni come aspetto principale del proprio progetto. Il passaggio alla «politica» come sempre è arduo e misurarsi con il consenso un salto rischioso. Anche per Casa Pound. Ora, sul futuro del neofascismo italiano, non resta che attendere, magari per assistere agli ennesimi tentativi di una qualche riunificazione o rifondazione. Pensiamo ai Fratelli d'Italia e a La Destra. Come d'abitudine all'ombra del Pdl.
Nell'insieme, un serbatoio elettorale attorno al 3%. Ma ancora una volta, grazie alla frammentazione e all'autoreferenzialità, dispersosi in troppi rivoli. Va assolutamente rimarcata la deludentissima prova di Casa Pound nel Lazio (0,79%), ma soprattutto a Roma (0,78%), che seppellisce le ambizioni alle comunali di maggio. Un segnale di forte indebolimento per chi, connotandosi come una sorta di laboratorio avanzato, punta alla penetrazione nelle nuove generazioni come aspetto principale del proprio progetto. Il passaggio alla «politica» come sempre è arduo e misurarsi con il consenso un salto rischioso. Anche per Casa Pound. Ora, sul futuro del neofascismo italiano, non resta che attendere, magari per assistere agli ennesimi tentativi di una qualche riunificazione o rifondazione. Pensiamo ai Fratelli d'Italia e a La Destra. Come d'abitudine all'ombra del Pdl.
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